Distaccanti   -   Bilance   -   Vernici protettive   -   Pigmenti   -   Cariche   -   Cartucce, ugelli, dispenser   


Essendo le applicazioni nelle quali si può utilizzare la resina pressochè infinite, infiniti sono gli strumenti, gli accorgimenti o gli utensili dei quali si può necessitare per poter operare le resinature nei modi corretti.

Alcuni di questi strumenti sono forniti direttamente da noi, in altri casi i nostri operatori potranno indicare dove trovarli o chi li produce.
Sulla base delle nostre esperienze maturate in anni di prove in questo settore, i nostri Tecnici possono fornire tutti gli accorgimenti più adatti avvalendosi anche della collaborazione di nostri clienti che operano dei settori più svariati con i nostri prodotti.

In questa pagina proponiamo alcuni strumenti che Fiortech fornisce direttamente, per tutto il resto Vi invitiamo a contattare i nostri uffici che sono sempre a Vostra completa disposizione.

 


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RESINA SILICONICA FTS4200



Resina siliconica FTS4200: resina siliconica antistrappo creata per la realizzazione di stampi. Grazie alle sue particolari caratteristiche di tenacità, flessibilità ed alle capacità sigillanti è spesso richiesta ed utilizzata per trasformatori o per sigillare muffole o circuiti stampati in quei casi in cui si voglia conservare la possibilità di accedervi in caso di guasto.

 

 

RESINE TRASPARENTI PER USO DECORATIVO:
EPOSSIDICHE
(SERIE FT0604)

POLIURETANICHE
(SERIE FP9604)

Sono resine perfettamente trasparenti studiate per offrire una soluzone ad una gamma di usi molto varia nel campo del decorativo.
Ideali per incollare vetri o per inglobare oggetti in involucri perfettamente trasparenti.



RESINA EPOSSIDICA FT0610

La FT0610 è una resina epossidica nata per inglobare, proteggere, isolare i trasformatori o per costituire l’anima centrale dei trasformatori toroidali.
La bassa esotermia evita il danneggiamento dei componenti durante la polimerizzazione grazie alla ridotta produzione di calore.
La resina epossidica FT0610, inoltre, offre un'ottima dissipazione termica.
Le elevate caratteristiche dielettriche, meccaniche, fisiche e chimiche conferiscono ai componenti una totale protezione nei confronti dell'umidità e degli agenti chimici.


 

RESINA EPOSSIDICA RT183



La resina epossidica RT183 è una resina conduttiva elettrica ad alte prestazioni, caricata argento. Adattissima a sostituire le saldature o in qualunque applicazione nella quale debba essere garantita la conduzione elettrica.



ADESIVO EPOSSIDICO FT0609

E' quanto di meglio si possa avere dal punto di vista dell'adesione su numerosissimi tipi di supporti e superfici. Offre le migliori caratteristiche di adesione sui metalli ma è eccellente anche su vetri, legno, molte plastiche, marmi, ceramiche e superfici porose. Esiste duro o morbido e flessibile, caricato con polvere di alluminio per una migliore conduzione termica, rapido a reagire o lento, denso o liquido.



RESINA POLIURETANICA FP9200

E' una gomma poliuretanica molto adesiva e morbida. Destinata ad operare in ambienti molto freddi (-40 ÷ -50°C) resiste bene anche al calore ed offre una totale protezione contro gli agenti atmosferici.
Ottima per proteggere e inglobare circuiti elettronici o schede di circuiti stampati.
Ottimo riempitivo.

CONFEZIONAMENTI

Fiortech è in grado di fornire i propri prodotti in una vasta gamma di confezionamenti standard ma, soprattutto, ci è possibile studiare confezionamenti personalizzati su specifica richiesta del cliente.

Per vedere i packagings

DISTACCANTE SILICONICO SPRAY PER STAMPI

Uno dei maggiori problemi che si riscontrano con le resine epossidiche (e non solo) è il fatto che aderiscano tenacemente a quasi tutti i materiali. Il silicone è un'eccezione. Quando si realizzano manufatti in resina è pertanto consigliabile uno stampo in silicone ma, qualora ciò non fosse possibile, è caldamente raccomandato l'uso di uno spray siliconico distaccante appositamente concepito allo scopo. Il CIL release 1711 si è sempre dimostrato ottimo. Da un punto di vista strettamente operativo i problemi che si possono verificare sono i seguenti: se il manufatto da realizzare ha finalità estetiche ed è necessario che sia lucido e trasparente da tutti i lati, dal momento che le resine da colata sono molto liquide e tendono a riprodurre fedelmente in negativo la superficie interna degli stampi, per avere una perfetta trasparenza, è assolutamente necessario che la superficie interna dello stampo (e quindi anche il modello che si è utilizzato per realizzare lo stampo stesso) sia perfettamente liscia e lucida. Se c'è anche una minima rugosità superficiale, questa creerà un effetto satinato nel pezzo, effetto che andrà ad inficiare la trasparenza del manufatto. In maniera del tutto analoga, lo spray siliconico non si dimostrerà adatto alla realizzazione di pezzi con una ottima finitura superficiale: lo spray stesso, infatti, costituendo uno strato che fa da separatore tra la superficie dello stampo e la resina indurita, non potrà essere steso in maniera uniforme e questa disomogeneità nella stesura del silicone spray si tradurrà in una superficie non perfettamente liscia e lucida. Questo spray è, quindi, consigliato per utilizzi che non contemplino finalità estetiche (ad esempio resinatura di circuiti stampati o resinature con resine non trasparenti in genere): in questo caso consentirà di utilizzare stampi di qualsiasi materiale senza problemi di distacco. E' sufficiente una piccola spruzzata che bagni leggermente la superficie interna dello stampo. Se si dovesse esagerare, il silicone si andrebbe a mescolare con la resina colata e creerebbe una sorta di pelle da rimuovere tramite abrasione meccanica.

BILANCIA DI PRECISIONE PER LA DOSATURA DEI COMPONENTI

Si tratta di bilance di precisione che hanno la precisione del grammo e arrivano a pesare fino a 7kg. Qualunque sia il tipo di resina che si utilizza (epossidica, poliuretanica o siliconica) è sempre buona norma pesare tutti i componenti nello stesso contenitore nel quale si andrà ad eseguire la miscelazione. Non bisogna pesare ogni componente in contenitori separati per poi combinarli insieme in un terzo contenitore perchè così facendo la corretta miscelazione verrebbe inficiata dagli inevitabili sprechi e perdite di prodotto in ogni contenitore. Il contenitore da utilizzare, infine, dovrà, se possibile, essere cilindrico in modo da evitare angoli morti e zone ove la miscelazione non avvenga correttamente.

 

VERNICI TRASPARENTI PER LA FINITURA DI OGGETTI

Quando si realizzano manufatti con resine trasparenti, di norma, il prodotto si presenta perfettamente finito. Alcune volte, però, possono capitare "incidenti" quali il depositarsi di polvere sulla superficie della colata prima che questa sia del tutto asciutta, l'assorbimento di umidità dall'aria che provoca una lieve patina biancastra (come se ci fosse un leggero appannamento), il rilascio di sostanze (sali o umidità, acqua) da parte di materiali inglobati all'interno della matrice di resina trasparente che provocano imperfezioni sulla superficie del pezzo, imperfezioni della superficie interna dello stampo che provocano un effetto satinato sulla superficie del manufatto. Per ovviare a questo tipo di inconvenienti si può operare una nuova colata di resina sopra la precedente (di uno spessore anche minimo, quanto basta per coprire le imperfezioni) o, in alternativa, si può ricorrere ad una vernice trasparente lucida che restituirà la totale trasparenza al manufatto e coprirà e nasconderà le eventuali imperfezioni o i granelli di polvere che dovessero essersi depositati sulla superficie.

PIGMENTI PER LA COLORAZIONE COPRENTE O TRASPARENTE

Quando le resine sono trasparenti è possibile, per fini decorativi o per qualsiasi altro tipo di finalità, colorarle tramite appositi pigmenti che non siano a base acquosa o che non contengano sali. I colori di base sono magenta, ciano e giallo e da questi è possibile, miscelandoli nelle maniere corrette, ricavare ogni altro tipo di nuance e di colore. Questi tre colori (e le loro combinazioni) forniscono alla resina una colorazione trasparente. Se si desidera che questa colorazione sia coprente è necessario aggiungere anche del bianco. Se si utilizza il solo bianco, mettendone un grosso quantitativo (il 2%), la resina assumerà un aspetto molto simile alla porcellana, mettendone invece un piccolo quantitativo (una quantità infinitesima), resterà leggermente trasparente alla luce e assumerà un aspetto simile a quello di un alabastro. Oltre ai succitati colori c'è il pigmento nero per chi voglia ottenere un effetto fumé (aggiungendone poco) o per chi voglia nascondere quanto è inglobato nella resina (aggiungendone il 2%).

 

CARICHE PER CONFERIRE AL PRODOTTO PARTICOLARI CARATTERISTICHE

Le cariche inerti nascono per alterare le caratteristiche delle resine: possono essere impiegate su resine liquide e prive di solventi così come su resine già caricate per esasperare certe caratteristiche: il loro compito è quello di aumentare il volume del sistema riducendo la quantità percentuale di resina totale in modo da ridurre la temperatura raggiunta durante la reazione (che è sempre esotermica), ridurre i ritiri durante la reazione e, non ultimo, contenere il costo del prodotto.
Le sfere cave (di vetro o di resina fenolica) servono ad aumentare il volume e a ridurre densità e peso specifico di qualsiasi sistema di resina.
Le microfibre vengono aggiunte per aumentare la solidità del prodotto e migliorare l'adesione delle superfici di contatto soprattutto nel caso queste siano porose.
La silice colloidale o il talco micronizzato modificano invece le proprietà di fluidità delle resine: sono polveri molto fini che vengono aggiunte alle altre cariche o alla resina pura per aumentare la tixotropia del prodotto e consentirne l'uso anche su superfici verticali.

Cariche di polveri metalliche sono utilizzate per aumentare la conduzione del calore (polvere di alluminio) o nel settore artistico e di oggettistica per conferire aspetto metallico ai prodotti (polveri di rame, ottone, bronzo, zinco e ferro).
In alcuni casi è possibile conferire alla resina (epossidica) la caratteristica, che decisamente non gli è propria, di conduttore elettrico: a questo scopo è necessario utilizzare polveri d'argento o d'oro con particolari caratteristiche (polveri a grani colloidali).

Vi sono altre cariche come polveri di marmo, quarzo, alabastro, ecc, e non vi è praticamente limite ai materiali con i quali si possono caricare le resine per conferire loro le caratteristiche più svariate. Fiortech fornisce alcuni di questi materiali e può indicare produttori e distributori di cariche particolari.

 

CARTUCCE, DISPENSER E UGELLI MISCELATORI


Fiortech confeziona un buon numero delle proprie resine (quelle che lo consentono in base al rapporto di miscelazione e alla viscosità) in cartuccia. Il formato di gran lunga più comune e utilizzato è quello da 50ml ma, in misura minore, sono utilizzati anche i formati da 200ml e 400ml: del primo (il 50ml) possiamo fornire anche le cartucce vuote con rapporti di miscelazione 1:1 , 2:1 e 4:1. Abbiamo a catalogo anche diversi tipi di ugelli miscelatori dedicati alle cartucce 1:1 e 2:1 (con diverso diametro e vari numeri di elementi miscelanti) e un tipo di ugello miscelatore per cartucce 4:1. Per il corretto utilizzo delle siringhe si consiglia anche l'uso di dispenser e plunger universali che si adattano a tutti i tipi di cartucce sopra indicati.